venerdì, 08 maggio 2009

"Le settimane, i mesi, trascorsi nelle "prigioni" libiche allestite vicino alla costa di Zuwara, non le dimenticheranno mai. "Molte di noi rimanevano incinte, ma anche in quelle condizioni ci violentavamo, non ci davano pace. Molti hanno tentato di suicidarsi, aspettavano la notte per non farsi vedere, poi prendevano una corda, un lenzuolo, qualunque cosa per potersi impiccare. Non so se era meglio essere vivi o morti. Adesso che siamo in Italia siamo più tranquille, ma non posso non stare male pensando che molte altre donne e uomini nelle nostre stesse condizioni siano state salvate in mare e poi rispedite in quell'inferno, non è giusto, non è umano, non si può dormire pensando ad una cosa del genere. Perché lo avete fatto?".

Non c'è fine alla vergogna che questo nostro povero paese deve sopportare grazie al razzismo schifoso e peloso di una massa di vigliacchi sfruttatori e schiavisti. Questo sono i leghisti, tanto capaci di sfruttare nelle loro fabbrichette familiari "negri" provenienti da tutto il mondo, padroncini di appartamenti in cui stipano decine di cinesi, rumeni, africani a prezzi da ville nel deserto (a Milano alcuni di questi schifosi proprietari di case affittavano "posti letto" fatti di materassi messi sulle scale), e poi di affermare il diritto alla legalità e alla sicurezza dei cittadini italiani. Capaci di prendere in acque internazionali dei poveracci assetati e affamati, scappati da povertà, miseria e guerre (tutte cose molto spesso provocate dallo sfruttamento dei neocolonialisti delle multinazionali del nord del mondo, quelle multinazionali che ci permettono di fare, al "giusto prezzo", la nostra comoda, porca vita), e di riportarli indietro, attuando - negli eufemismi sono dei maestri - la "politica del respingimento". Avere un ministro dell'interno come Maroni mi provoca quotidiani conati di vomito; la bandiera italiana che tengo dal 25 aprile appesa sul balcone di casa mia gronda del sangue e delle  lacrime di quelle persone trattate come virus da debellare, da respingere con una spruzzata di DDT. Le proposte che a Milano arrivano da personaggi biechi, cinici capipopolo barbari e razzisti come soltanto i nazisti seppero essere dovrebbero provocare in un sindaco degno di questo nome la loro cacciata dalla giunta e dal consiglio comunale. Ora, con il Decreto Sicurezza, viene sancita la criminalità dell'essere presente sul territorio nazionale senza permesso; qualunque pubblico ufficiale che venga a conoscenza di una tale situazione dovrà denunciarlo - medici, presidi, insegnanti... E l'Italia, che ormai è ipocrisia chiamare Belpaese, democrazia, stato di diritto, continua nella sua folle corsa verso un regime dove quasi tutti si beano di vivere - a cominciare da quei giornalisti (De Bortoli compreso) che accompagnano con domande ignobili il perverso Napoleone italico nei suoi racconti di fanfalucche e idiozie per il popolo beota che plaude. Che popolo di sfigati. Non possiamo nemmeno cambiare canale.

Nazi

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categoria:politica, razzismo, regime, nazisti, fascisti, leghisti
mercoledì, 29 aprile 2009
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postato da: Steve66 alle ore 12:15 | Permalink | commenti BlogNews
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mercoledì, 29 aprile 2009

Il teatrino della polemica tra il nano puttaniere e la povera mogliettina che difende l'onore della famigghia fa abbastanza schifo, e se non fa schifo fa ridere. Sembra il telefilm americano con il poliziotto cattivo e quello buono, peccato che qui il delinquente è rappresentato dagli italiani gonzi, che subiscono. Subiscono più volte l'affronto di una politica fatta di indecenza e pornografia intellettuale. Subiscono giornali e giornalisti che spendono tempo e soldi (in molti casi soldi nostri) per parlare, commentare, sottolineare e chiarire tutti gli aspetti dello scontro. Subiscono i politici dei vari partiti che prendono posizione sul tema, dicendo noi no, noi abbiamo un altro stile - e presentano le solite facce, i soliti notabili, e anche quando sono facce nuove appaiono già vecchie nelle parole e nei pensieri - come quella Serracchiano che ha infiammato una platea del PD dicendo cose soltanto sensate, e poi rilascia dichiarazione come se si sentisse pure lei unta (non diciamo da chi), e avesse già tutte le verità in tasca. Subiscono le interviste alle veline, velonze, grandi sorelle/grandi tette, fratelli delle sorelle, e padri e madri che sperano in una candidatura, e se non la ottengono si incatenano sotto uno dei tanti palazzi del potere. Come se un diritto fosse stato leso. Diritto di metterla come sempre in quel posto agli italiani, che si vedono sfilare sotto il naso (ma no, che dico, che molto spesso partecipano compiaciuti, votando ed eleggendo) nani ignoranti con ego da giganti impotenti, ragazzette con lauree tipicamente italiane ("Nitti? Si, ne ho sentito parlare..."; "Il presidente della Repubblica è Berlusconi!...O no?...") e aspirazioni altrettanto tipiche - fare soldi velocemente, andando in televsione e facendo marchette di vario tipo.
Insomma, che miss Offesa (2) Lario rilasci queste dichiarazioni fiammanti a meno di due mesi dalle elezioni non fa ridere, fa piangere. Se pensa che suo marito sia un Napoleone (de noartri) e non le sta bene, se ne vada, lo lasci in braghe di tela (figurate, e figuratevi...), ottenga una lauta buonauscita (potrebbe chiedere a qualche amico di Previti) ed esca dalla vita sua (di Napocapo Orso capo) e - se possibile - nostra.

P.S. Il Bagaglino televisivo finalmente ha chiuso. Per mancanza di telespettatori. Dapprima ho pensato:"Questo paese ha ancora una speranza". Poi ho cambiato canale.

Inquietante

mercoledì, 29 aprile 2009

Dal Corrierone, stralci dell'intervista al prossimo Ministro per la famiglia: PORTICI — Il suo motto è «Amali tutti, ma non sposar nessuno». Noemi Letizia è una statuaria ragazza, di scintillante bellezza, figlia di un dipendente comunale di Napoli del settore fognature e di una bella signora di Portici, ex miss Tirreno, titolare di un negozio di cosmetici a Secondigliano che le fa da assistente-ombra. È per i diciotto anni di Noemi che Silvio Berlusconi è atterrato in gran segreto a Capodichino domenica sera e ha raggiunto il locale sulla circumvallazione di Casoria dove la festeggiata aveva radunato un centinaio di invitati.

Noemi, lei chiama ‘‘Papi’’ il presidente Berlusconi?
«Sì, per me è come se fosse un secondo padre. Mi ha allevata».

Noemi, lei frequenta il quarto anno della scuola per grafici pubblicitari? noemi6
«Sì, la Francesco Saverio Nitti di Portici e sono la prima della classe. La mia insegnante di italiano dice che ho inventato il ‘‘metodo letiziano’’: ho una grande capacità espressiva. Mi piace molto studiare».

Sa chi fu Nitti?
«Nitti...Nitti... Lo abbiamo anche studiato a scuola».

Fu un grande meridionalista e presidente del Consiglio.
«Ah, sì».

Cosa vorrà fare da grande?
«La showgirl. Ho studiato danza, ho iniziato a 6 anni. Ora sto seguendo un corso per guida turistica: al Maggio dei Monumenti sarò impegnata nel Duomo di Napoli. Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità, a trecentosessanta gradi. Ma non scenderò mai a compromessi».

Sa che ha provocato una fiammante polemica il fatto che Berlusconi vorrebbe candidare letterine e donne dello spettacolo alle europee?
«Fa bene, vuole ringiovanire. E poi se Papi pensa di fare così, stia certo che non sbaglia. Sceglie queste ragazze perché intelligenti e capaci. Non solo perché belle. Il mio motto in politica sarà: ‘‘Meno tasse, più controlli’’. Basta con i furbi che non rispettano le regole».

Lei vuole diventare showgirl e avviarsi all’attività politica. E lo studio?
«Papi Silvio mi ripete sempre che la prima cosa è studiare. Lo sa che ha fondato una università a Milano? L’anno prossimo vorrei frequentarla. Mi iscriverò a scienze politiche».

Mi racconta qual è la sua barzelletta preferita tra le tante che il premier le racconta?
«Vi sono due ministri del governo Prodi che vanno in Africa, su un’isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni. Il capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: ‘‘Vuoi morire o bunga-bunga?’’. Il ministro sceglie: ‘‘bunga-bunga’’. E viene violentato. Il secondo prigioniero, anche lui messo dinanzi alla scelta, non indugia e risponde: ‘‘Voglio morire!’’. Ma il capo tribù: ‘‘Prima bunga-bunga e poi morire».

Nei momenti di relax, Berlusconi cosa le confida?
«Fa tanto per il popolo. È il politico numero uno. Non dorme mai. Io non riuscirei a fare la sua stessa vita. Quando vado da lui ha sempre la scrivania sommersa dalle carte. Dice che vorrebbe mettersi su una barca per dedicarsi alla lettura. Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male. Io lo incoraggio, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto Papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore».

Perché?
«Ho perso un fratello, Yuri, sette anni fa. A causa di un incidente stradale. Ora è il mio angelo custode».

Noemi, per quale squadra tiene?
«Sono patriottica, tifo Napoli. Poi, la mia seconda squadra è il Milan».

Noemi, quando la vedremo in politica, alle prossime regionali?
«No, preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio».

Angelo Agrippa

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giovedì, 23 aprile 2009
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DALEMA

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categoria:politica, dalema, partito democratico
martedì, 21 aprile 2009

Che lo psiconano vada a Milano per le celebrazioni del 25 Arpile mi indigna, ma tanto so che se ci andrà lo farà soltanto per prendersi i fischi, dire che in piazza c'erano tutti i comunisti stalinisti italiani e fare campagna elettorale contro Penati per Podestà. Racconterà qualche barzelletta sugli ebrei e sui partigiani - magari potrebbe chiedere qualche suggerimento a Bollito Pansa - , dirà che è stato frainteso ma che Penati è il solito comunista travestito da riformista. E di Pizzy La Russa che dire? Di fronte a certe uscite ("I partigiani rossi non possono essere celebrati come portatori di libertà") viene quasi da rivalutare Lingualunga Capezzone e le sue cazzate da maestrino di terza elementare convinto di insegnare alla Normale di Pisa. Spiace che Franceschini, in questa occasione, si stia comportando peggio di uonder uolter, offrendo l'ennesimo predellino a chi dovrebbe stare sotto il tappetino della macchina. Diverso il discorso per Puzzina Moratti, sindaco di Milano. Ha ragione, incredibilmente, Gabriele Albertini quando dice che Milano, medaglia d'oro della Resistenza, dovrebbe sempre avere il proprio sindaco sul palco del 25 aprile. Anche per prendersi i fischi. Ma Puzzina Moratti non è il sindaco di Milano, è un falso storico. Puzzina Moratti è stata messa lì dal suo capo come A. D. dell'azienda EXPOMILANO; deve obbedire al capo e basta - l'esperienza Glisenti deve averle insegnato molto riguardo chi comanda davvero in città. Può stare tranquillamente a casa, il 25: nessuno si accorgerà della sua assenza.

media

giovedì, 16 aprile 2009

"Respingo gli addebiti che mi vengono mossi in quanto sono certo di aver esercitato con i miei collaboratori la professione di giornalista con grande correttezza. Inoltre, faccio presente che alla mia redazione non sono pervenute richieste di rettifica o annunci di iniziative legali da parte di alcuno. Le ricordo come la stessa Rai abbia recentemente riconosciuto che l'autonomia del giornalista non può essere menomata, nemmeno dall'editore. Riguardo ai rilievi sui singoli servizi - prosegue Santoro nella lettera - ribadisco che l'equilibrio di una trasmissione deve essere valutato nel suo complesso, nel generale contesto dell'informazione offerta dal servizio pubblico e valutando nel merito se ciò che si descrive o si narra sia vero o falso. Le nostre critiche alla mancata pianificazione dei soccorsi trovano ampia conferma nei giornali di tutto il mondo. Lo stesso Enzo Boschi, presente in trasmissione, presidente dell'Ingv, facente parte della Commissione Grandi rischi ed uno dei massimi esperti italiani in materia di eventi sismici e di Protezione Civile ha più volte sottolineato: 'Santoro ha ragione a fare questi rilievi'. Tutto ciò non sminuisce il comportamento straordinario dei soccorritori dopo che si è verificato il terremoto, comportamento che nessuno di noi ha mai messo in discussione e che siamo pronti a ribadire in tutte le circostanze. Mi lasci infine dire - conclude - che la sua decisione di sospendere Vauro rappresenta una censura che produce una grave ferita per il nostro pubblico e per l'immagine della Rai. La invito a soprassedervi".
Michele Santoro

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categoria:censura, berlusconi, vauro, santoro, rai , centrodestra, terremoto, cicchitto
martedì, 14 aprile 2009

A sentir parlare Barak Obama, sembra di vivere in un altro pianeta.
Nuove regole, nuova economia, nuovi investimenti sull'educazione, nuove fonti di energia, rinnovabili e pulite.
Noi abbiamo i soliti, vecchi mondi della politica italiana che si confrontano su Santoro, con i governanti che tagliano i fondi alle scuole e alla ricerca, che non fanno nulla per contrastare la crisi; o che difendono la nefandezza voluta da Calderoli & C. di negare l'election Day. Non solo: il Porcellum, afferma che il costo del referendum dovrebbe essere pagato da chi l'ha voluto. Visto che il referendum è difeso dalla Costituzione, forse intende i padri della patria. Ah già, dimenticavo: lui è padano, mica italiano.

Onde

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categoria:politica, calderoli, democrazia, berlusconi, lega, centrodestra, obama
martedì, 14 aprile 2009

Chi dà sostegno a Santoro (pochi); chi dà sostegno alla Protezione Civile. Fini sostiene Berlusconi, Berlusconi si sotiene da solo - ma sostenuto dai pecorones, primo fra tutti Gasparri, seguito da Lingualunga Capezzone. La RAI sostenuta da Garimberti sostiene che qualcosa non ha funzionato da Santoro. Gentiloni sostiene che che si è tenuto un processo sommario contro le forze impegnate in prima linea nei soccorsi, mentre altri caporones del PD sostengono che i politici, una volta tanto, non sono stati fischiati nei luoghi della tragedia. Quanto sostegno. Speriamo che le prossime case abruzzesi si sostengano altrettanto bene.

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giovedì, 09 aprile 2009

Passa il decreto sicurezza, ma senza ronde - congelate dopo un accordo tra il centrosinistra e il governo - e senza l'aumento del periodo di detenzione nei Cie, i nuovi Centri di identificazione e di espulsione che hanno preso il posto dei Cpt. «Sono furibondo, per usare un eufemismo», dice non a caso il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, dopo il colpo di scena alla Camera. La Russa rileva che anche la Lega contava oggi «8 assenti», e che sui franchi tiratori, che secondo l'ex reggente di An sono solo 12, nessuno deve scagliare la prima pietra: «E’ più probabile che siano del Pdl, ma non si può escludere che ci sia qualcuno della Lega. Indaghiamo in tutte le direzioni, ma si tratta di 12 scemi, che hanno usato utilizzato, un modo che non fa loro onore, il voto segreto».
Sarà, la mia, una caduta di stile, ma perdonatemi: quando stamane ho sentito alla radio il ministro cattivo e razzista dire con voce tremante per la rabbia "Sono furibondo", ho avuto un orgasmo puro come non mi capitava da mesi. E La Russa, che chiama "scemi" 12 deputati del centro destra che votano contro, godo ancora di più....
So benissimo che è tutta manfrina, che Lombardo tira la corda, che il governo non corrre nessun rischio - figurarsi se questi mollano la poltrona per una stupidaggine simile. Ma che goduria!

Space war

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categoria:politica, lega, maroni, governo, centrodestra, la russa, elezioni 2009